Madagascar
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rientro dal lavoro
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risaie
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sole nero
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stagno vicino al viale dei baobab
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suonatori con chitarra
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tramonto malgascio
una delle nove specie di pachypodium.JPG
una delle nove specie di pachypodium
vere ruote di  carro artigianali.JPG
vere ruote di carro artigianali

Uno degli omaggi più belli fatti a questo paese magico viene da un giovane malgascio, con questa poesia che si chiama
La nostra isola:

  Quando sarete sulla nostra isola
non scuotete i nostri bambù,
non spaventate i nostri coccodrilli,
non sparpagliate i nostri ciottoli.
  Quando sarete sulla nostra isola
non andate più lontano delle nuvole,
prendete qualche conchiglia
per i bambini delle vostre città.
  Partite, ritornate verso il mare
con le vostre macchine e le vostre strade
e le vostre navi in ferro.

Lasciate danzare il vento,
lasciate cantare il silenzio,
lasciate sognare l'Oceano.
  Quando sarete nella nostra isola
non invadete i nostri villaggi,
non insegnate il vostro Vangelo
e lasciate i nostri saggi alla loro filosofia.
  Quando sarete nella nostra isola
lasciate i nostri mari, i nostri fiori e i nostri pesci
alla loro esistenza tranquilla
come ai vecchi tempi di Robinson.

(Roger Kha)


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